Non è facile individuare le cause che stanno portando ad un evidente calo per il consumo di vino. Il mito della crescita illimitata per il vino italiano sembra essersi congelato. I dati dell’edizione 2026 del report Mediobanca delineano uno scenario di generale rallentamento: le vendite complessive dei principali produttori nazionali registrano una flessione del 2,8% rispetto al 2024, con l’export che arretra del 3,4% e il mercato interno in calo del 2,2%. Non si tratta di un crollo verticale, bensì di una frenata selettiva che colpisce soprattutto i vini fermi (-3,3%) e le realtà aziendali più piccole o finanziariamente esposte.
