Vent’anni di sperimentazioni e mode alimentari non sono riusciti a intaccare il tradizionalissimo pranzo della domenica. Un rito che continua ad essere celebrato, ogni settimana, da otto milioni di famiglie (52% degli italiani), riproponendo lo stesso menù portato in tavola 50 anni fa: antipasto di salumi misti, pasta asciutta o ripiena, arrosto, patate e torta di mele.
A farci riscoprire il tradizionalismo degli italiani, è una ricerca realizzata dal Centro Studi dell’Accademia Italiana della Cucina: una ricerca sul campo che ha toccato tutte le regioni producendo ben 1.834 questionari. Ed è il Sud il presidio del pranzo della domenica.
Avete mai preparato una zuppa al forno? No, beh allora seguite la ricetta che sto per darvi e poi ne riparleremo! La zuppa al forno si presenta dal sapore simile a quello di una zuppa preparata sul fornello ma di consistenza più cremosa: il forno infatti asciuga maggiormente i liquidi, favorendo l’evaporazione; avremo quindi sui nostri piatti una zuppa decisamente più cremosa e dal sapore inconfondibile. Tra l’altro non è certo una ricetta così innovativa: pensate che i miei nonni, in Sardegna, avevano un forno a legna nel quale oltre al buonissimo pane e pizza ci cuocevano deliziose zuppe. Un metodo di cottura molto antico dunque!
Zuppa al forno
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di polpa di pomodoro|250 gr di pane raffermo|100 gr di pecorino sardo fresco|40 gr di pecorino sardo stagionato|1 cipolla grossa|1 dado|2 spicchi di aglio|6 foglie di basilico|Olio d’oliva|sale, pepe
Quando ero piccolina ricordo mia madre andare alla ricerca delle cosiddette patate americane o patate dolci. Non era così facile reperirle sul mercato ma quando le trovava non mancava di preparare qualche suo manicaretto. In questi giorni andando a fare la consueta spesa all’ipermenrcato dove vado spesso, ho trovato in vendita delle bellissime patate dolci, tra l’altro a buon prezzo. Vengono chiamate patate americane perché provengono da una pianta perenne, la batana, originaria dell’america centrale. Con il mio bel sacchettiino di patate dolci ho poi pensato di preparare una eccellente insalata, molto apprezzata direi. Ed ecco a voi l’insalata di patate dolci.
Insalata di patate dolci
Ingredienti per 4/6 persone:
900 gr di patate americane|225 gr di carote|1 peperone verde|4 cucchiai di foglie di coriandolo spezzettate|sale e pepe nero macinato|per la salsa alle erbe: 90 ml di latticello o siero di latte
|60 ml di maionese|1 cucchiaio di coriandolo fresco tritato finemente|1 cucchiaio di erba
cipollina tritata|sale e pepe nero macinato
Prepariamo un buon piatto di pasta in stile Halloween, sfruttando l’ortaggio che è il simbolo di questa festa mascherata la zucca. Insistiamo un po’ su questa verdura, perché tipica di questo periodo e perché tanto legata a questa nuova festa sbarcata dall’America.
Cavalchiamo l’onda è oggi presentiamo la ricetta di un piatto di pasta molto gustoso, in cui il sapore dolciastro della zucca incontra i sapori decisi dei capperi e delle olive. Vi proponiamo le Penne alla zucca, cucinate secondo una mia personale versione. Provatele, attendiamo il vostro parere!
TEMPO:1 ora e 25 minuti|COSTO:medio|DIFFICOLTA’:media
VEGETARIANA:NO|PICCANTE:NO|GLUTINE:SI| BAMBINI:NO
Un robusto piatto unico, ottimo per i pranzi autunnali, leggermente speziato e ricco di profumi, comodo da portare in ufficio, chiuso in un pratico portavivande, è una valida alternativa al panino o alla solita insalatina, si tratta dei Ceci e salsicce.
Si potrebbe definire quasi un’insalata calda, un po’ atipica, ma non vedo a cos’altro si possa associare. I Ceci e salsicce, sono un piatto molto appetitoso, meno pensante di quanto si possa immaginare!
Quest’oggi vi propongo un contorno, tutto vegetariano, dall’aspetto molto scenografico, per il quale però non si dovrà spendere troppo tempo in cucina o fare delle operazioni troppo complicate: il Cavolfiore alla Contadina.
Cavolfiore alla contadina
Ingredienti per 4 persone:
1 cavolfiore di media grandezza|2 uova|40gr di pangrattato|50gr di burro|succo di ½ limone|1 ciuffetto di prezzemolo|sale q.b. e pepe
Siamo ad ottobre, periodo di castagne o, come vengono chiamate dalle mie parti, di marroni. Molte sono le preparazioni che in questo inizio di autunno possono accompagnare questi frutti autunnali ma io, amante della bella stagione, voglio ricordare l’ estate appena trascorsa utilizzando dei prodotti di stagione.
Ed ecco quindi che il dolce gelato di castagne può diventare davvero un momento di festa in famiglia, un dessert fresco da essere servito sia alla fine di un pranzo che di una cena. Una volta le castagne erano chiamate “pane d’albero“, ed erano una risorsa insostituibile per i contadini del nostro paese perché riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere il problema dei pasti giornalieri, rendendoli più saporiti e sostanziosi.
Una volta seccate si pestavano in piccole quantità per volta dentro robusti sacchetti di canapa dalla forma allungata e insaponati alle estremità, che forti giovani battevano ritmicamente su appositi tronchi di legno opportunamente sagomati, i cosiddetti “tacchi“, fino a staccare la pula dai frutti ; questi venivano accuratamente selezionati dalle donne in lunghe, ma allegre ore di lavoro attento e chiusi in ampi cassoni, i “bancà“, in attesa di consumarli o che i mercanti della pianura venissero ad acquistarli.
TEMPO:1 ora e 20 minuti|COSTO:medio-alto|DIFFICOLTA’:media
VEGETARIANA:NO|PICCANTE:NO|GLUTINE:SI| BAMBINI:NO
Come è successo per altre ricette, non so perché questa che vi descrivo oggi abbia questo nome, ma nome a parte è un autentica delizia e vale proprio la pena indicarvi la ricetta: Triglie e riso alla tedesca.
Con le triglie si possono preparare dei piatti saporitissimi, come le triglie alla vernaccia, l’unico inconveniente di questi piccoli pesciolini rossi è che sono abbastanza difficili da spinare. Ecco perché ho trovato particolarmente allettante la ricetta delle Triglie e riso alla tedesca, in cui le triglie vengono pulite prima della cottura, e una volta nel piatto possono esser mangiate senza troppi problemi.
Andiamo ad esplorare la cucina pugliese, e vediamo un pò cosa ci offre per preparare un piatto di pasta da leccarsi i baffi. Tra le tante ricette offerte dalla cucina salentina ho scovato una ricetta meno famosa, delle più celebriorecchiette alle cime di rapa, ma altrettanto gustosa: le Laganelle con salsa alla Sangiovanniello.
Il gusto delle terre pugliesi si inizia ad assaporare dalle laganelle, un formato di pasta simile alle tagliatelle ma più larghe. Poi si passa alla salsa a base di pomodori, frutto molto comune delle terre battute dal sole, acciughe sotto sale, pesce povero ed nobile allo stesso tempo da conservare sotto sale per l’inverno, capperi, pecorino ed un pizzico di vivacità dato dal peperoncino. Laganelle con salsa alla Sangiovanniello, eccovi la ricetta.
L’autunno ha il sapore dei funghi. Le tagliatelle con funghi e melanzane sono un piatto che di solito preparo la domenica, elaborato ma che piace a tutti. Quando arrivano le giornate un po’ più tristi, mi piace ritrovarmi in cucina a creare manicaretti gustosi da offrire poi ai miei cari. Esistono moltissime varietà di funghi di bosco, dal prezzo molto più elevato: i più noti sono i porcini, gli ovoli, le spungole, le russole, i finferli, i gallinacci. Quelli invece più abbordabili ed ugualmente buoni sono il Prataiolo o Champignon, il Plerotus Ostreatus , l’Agaricus e il Pioppino. ma ora bando alle ciance e andiamo a preparare queste gustose tagliatelle!
Tagliatelle funghi e melanzane (ingredienti per 4 persone)
350gr di tagliatelle
150gr di funghi di bosco
1/2 melanzana
3 spicchi d’aglio
un ciuffetto di prezzemolo olio extravergine d’oliva peperoncino rosso
sale
TEMPO:2ore e 45 minuti|COSTO:medio-alto|DIFFICOLTA’:medio-alta
VEGETARIANA:NO|PICCANTE:NO|GLUTINE:SI| BAMBINI:NO
Per il pranzo della domenica ci aspettiamo sempre di trovare sulla tavola qualcosa di succulento che difficilmente si può preparare nei giorni lavorativi, in cui il tempo sembra sempre non bastare mai. Un bel piatto sostanzioso e molto autunnale che vi suggerisco di provare è l’Arista alla fiorentina.
Dalla città da cui vi scrivo oggi, Messina, la giornata è piovosa e scura, e fa venir voglia di starsene a casa protetti dalle mura domestiche, sedersi a tavola e mangiare qualcosa di caldo come una bella zuppa, per questo motivo ho pensato di descrivervi la ricetta della Zuppa di verdure con tagliolini.
Questo tipo di zuppa, che più che altro è una sorta di brodo, è un piatto della cucina indonesiana, condito con spezie e salsa di soia, che consentono di evitare l’uso del sale. Per fare la Zuppa di verdure con tagliolini vi suggerisco di usare i tagliolini orientali, un tipo di pasta che si trova comunemente nei negozi che trattano prodotti orientali. All’aspetto della Zuppa di verdure con tagliolini può sembrare un po’ insipida, ma vi garantisco che vi sorprenderà.
TEMPO:1 ora e mezza|COSTO:medio-alto|DIFFICOLTA’:media
VEGETARIANA: NO|PICCANTE: NO|GLUTINE: SI| BAMBINI: SI
Immaginativi le gondole ondeggianti sul mare della laguna di Venezia, i palazzi ed i ponti che si intrecciano per la città. In questa passeggiata immaginaria mi sembra quasi di poter sentire i profumi che fuoriescono dalle finestrelle delle cucine ed invadono le calli. Sull’onda di questa pensieri vi descrivo la ricetta di oggi: i Bigoli col Tocio
I Bigoli col Tocio, un piatto tutto veneziano. Iniziamo dalla pasta, i Bigoli, questa specie di spaghetti di pasta fresca, tipica della cucina veneta, dal diametro spesso e dall’impasto ruvido, pronto ad accogliere ed abbracciare i sughi. Passiamo poi al Tocio, la parola con cui si indica il sugo della carne, o meglio, il sugo della carne cotta in tecia, in padella. Eccovi la preparazione.
TEMPO: 20 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media
VEGETARIANA: NO| PICCANTE: NO| GLUTINE: NO| BAMBINI: SI
Che vi troviate in Italia o in Spagna o nell’America Latina la storia è simile, con le parole tortino e tortilla si indicano dei piatti che hanno ben poco a che fare con letorte, se non la forma che ricorda quella dei dolci più semplici. Il tortino all’italiana, è una portata che si compone stratificando differenti ingredienti, ma scopriamo cosa sono le tortillas!
La parola tortilla ha diverso significato in funzione del contesto geografico in cui viene pronunciata, almeno per quanto riguarda l’aspetto gastronomico.
Nella cucina dell’America Latina le tortillas sono delle focacce di farina di mais cotte sulla piastra o al forno e poi condite in diversi modi. Nella cucina Spagnola invece le tortillas sono delle spesse e compatte frittatone, ben differenti dalle omelette sottili e leggere, che possono essere a base di verdure o di pesce. Eccovi la ricetta per assaporare la Tortilla di pesce alla Spagnola.
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